Le ferie sono finite, sigh .. 7 giorni volati , anche se mi sono riposata e rilassata moltissimo .. a parte le disavventure dei ritardi dei voli aerei che ti fanno innervosire già prima di iniziare la vacanza , ma si sa , son cose che possono accadere.. Anche se 3 ore di attesa non sono poche..una hostess si è sentita male prima di partire e senza un membro dell’equipaggio il volo non poteva essere fatto , così abbiamo dovuto aspettare che trovassero qualcuno che la sostituisse,nel frattempo l’aveva portata in ospedale.. Poi fortunatamente è tornata e siamo riusciti a partire ..

Il posto era bellissimo , la spiaggia ed il mare anche , pieno di tedeschi e francesi.. impressionante veder bere i crucchi dal mattino a tarda notte continuamente birra.. Non so come facessero , avevano sempre sto boccale in mano pieno , io sarei morta. Non sono astemia, ma non avrei davvero retto ai loro livelli ..

Era bello però vederli tutti assieme, francesi , tedeschi ed italiani giocare a beach volley , si azzeravano completamente i problemi della lingua diversa , le signore in spiaggia già di una certa età in topless ( vi risparmio i commenti ) .. Mangiavano come dei maiali , in continuazione..

Flock, il nuovo cugino di Firefox

Nel panorama dei browser open source si affaccia un nuovo strumento basato sul codice di Firefox che mira ad integrare funzionalità per la condivisione di contenuti e informazioni, feed RSS e strumenti per il blogging

Palo Alto (USA) – In un mercato ancora largamente dominato da Internet Explorer, e pullulante di alternative gratuite, la piccola e giovanissima società californiana Flock ritiene possa esservi ancora spazio per un nuovo browser. La sua proposta, modellata sullo stesso codice di Firefox, tenta di differenziarsi dai concorrenti per l’integrazione di funzionalità che, in nome del cosiddetto social browsing, permettano agli utenti di condividere tra loro esperienze, informazioni e contenuti.Attualmente Flock si trova ancora in piena fase di sviluppo e la sua interfaccia, benché abbigliata con un tema grafico personalizzato, è praticamente identica a quella di Firefox. Nonostante questo, è già possibile farsi un’idea di ciò che il nuovo software ha da offrire.Flock permette di condividere bookmark e foto utilizzando rispettivamente i servizi on-line di del.icio.us e Yahoo!: il primo si trova integrato nel sistema di gestione dei segnalibri, mentre il secondo è accessibile dalle funzionalità dedicate al blogging. In futuro Flock conta di mettere a disposizione degli utenti un maggior numero di servizi on line.

Il browser include poi un lettore e gestore di feed RSS e un motore di ricerca open source integrato, dal nome di Clucene, con cui è possibile indicizzare il contenuto di una pagina web e compiere ricerche avanzate all’interno della cronologia

Ma il piatto forte di Flock, secondo i suoi autori, è dato dall’editor integrato di blog: questo tool, che per il momento funziona in congiunzione con le piattaforme WordPress, Movable Type, Typepad e Blogger, può essere utilizzato per creare una pagina HTML e pubblicarla all’interno del proprio blog. L’editor è WYSIWYG e supporta il drag and drop dei contenuti: questi possono essere copiati direttamente da altre pagine o dalla Shelf, una sorta di clipboard pensata per memorizzare testi o immagini prelevate da altri siti. Le porzioni di testo archiviate nella Shelf, quando incollate nell’editor, vengono automaticamente formattate e corredate di link alla fonte.

Alcuni sviluppatori hanno criticato Flock perché, a loro dire, le funzionalità che offre avrebbero potuto essere sviluppate come estensioni di Firefox. Gli autori del nuovo browser affermano però di voler fornire agli utenti un prodotto che, oltre a poter essere utilizzato insieme a Firefox, sia anche corredato da servizi – download, aggiornamenti, supporto ecc. – indipendenti da quelli di Mozilla Foundation. Questa voglia di autonomia trova giustificazione anche nella volontà di trasformare lo sviluppo di Flock in un’attività retribuita: per il futuro, infatti, il team di sviluppo conta di generare profitti dall’inserimento nel proprio browser di link verso servizi commerciali, quali ad esempio Amazon. Perché ciò sia possibile, però, Flock dovrà ritagliarsi una quota di mercato almeno paragonabile a quella del suo cugino open source.

Gli autori di Flock assicurano di non aver alcun interesse nel dar vita ad un forking del codice di Mozilla.org, ma di voler semplicemente costruire nuove funzionalità al di sopra di esso. In ogni caso, sul sito di Flock si asserisce che tutte le modifiche apportate al codice di Mozilla verranno rilasciate sotto le licenze MPL e (L)GPL, e così sarà anche “per la maggior parte, se non tutto, il codice sviluppato ex novo”.

È interessante notare come il fondatore e CEO di Flock sia Bart Decrem, noto soprattutto per aver fondato, anni fa, la sfortunata società open source Eazel e per aver ricoperto la carica di marketing manager di Mozilla Foundation. La scorsa primavera Decrem aveva anche annunciato l’avvio di Round Two, una società fondata allo scopo di fornire servizi di supporto a pagamento e promuovere lo sviluppo di add-on per Firefox. In questi mesi Decrem e il proprio staff hanno rivisto i propri piani e deciso di rinominare la vecchia società in Flock.

La prima preview pubblica di Flock (0.4.9) è disponibile qui per Windows, Linux e Mac OS X. La prima beta dovrebbe invece arrivare a fine anno

Da Punto-informatico.it

Tra chiocciola e aringa arrotolata il Pianeta finirà per scegliere “at” 

Ray Tomlinson scelse nel 1971 il simbolo @ per separare il nome del destinatario dal nome del dominio, nelle prime poste    elettroniche, perché il suo uso era rarissimo. Il professor Giorgio Stabile, docente di storia della scienza all’Università la Sapienza di Roma, ha ritrovato il simbolo in alcuni documenti mercantili veneziani del Cinquecento, con il presunto significato di “anfora”, a quel tempo un’unità di peso. Nella lingua inglese, predomina l’uso di denominare @ come “at”, forse facendo derivare il simbolo dalla preposizione latina “ad”.

I nomi dati al simbolo @ sono diversissimi nel mondo: “chiocciola” in Italia, “aringa arrotolata” in Slovacchia e nella Repubblica Ceca, “strudel” in Israele, “proboscide d’elefante” in Svezia, “coda di scimmia” in Danimarca, “topolino” in Cina, “cagnolino” in Russia, “verme” in Ungheria, “papera” in Grecia, “ciclone” in Giappone, “a bella” in Turchia, “chiocciola d’acqua dolce” in Corea. E’ probabile che per semplicità il Pianeta finirà per adottare la parola inglese “at”, cioè “presso”. (Il Messaggero del 4 ottobre 2005)

Wizard Animation

Si chiama Kopi Luwak ed è considerato un caffè da intenditori,particolarmente ricercato e costoso.Non è ricavato dai tradizionali chicchi , ma dalle feci di zibetto che vengono raccolte nei boschi dell’Indonesia.Quelli della foto non dell’Isola di Sumatra

Fonte Corriere.it

Io amo il caffè , ma al pensiero che i chicchi siano raccolti in quel modo , oddio , non so se continuerei a berlo, meno male che non è così per tutti..

Mi rendo conto che preparare la valigia per un viaggio è faticoso ,

non è il primo anno che lo faccio , ma sarà per colpa dell’immensa voglia di partire,

che non riesco a metterci quello che relamente mi serve .

La sto riempiendo di cose inutili , in fondo passerò una settimana al mare, in totale

riposo e relax , perchè è questo che desidero.

Quindi un numero infinito di pantaloni e gonne non mi servirà a nulla,

ho fatto una selezione.. e sono punto a capo, alla fine per la stanchezza , ho

deciso di lasciare per ora solo i costumi e gli asciugamani.

La partenza è per lunedì , ho tempo di mettermi li con calma e ricominciare.

Buona notte mondo, che l’oscurità vi avvolga e la luce delle stelle vi faccia sognare.

Ed eccomi qui ..

Pronta ad affrontare il mio ultimo giorno di lavoro , prima delle tante sospirate ferie ..

Ormai la maggior parte delle persone sono rientrate al lavoro , io invece non vedo l’ora che sia lunedì , per prendere l’aereo e finalmente arrivare a destinazione: Tunisia.

Crogiolarmi al sole e finalmente riposarmi un pò…

 

 

 

OSCURITA’ ….

 

 

L’oscurità è generosa, è paziente e vince sempre.

Vince sempre perchè è ovunque…

 

è nella legna che arde ne tuo focolare;è sotto la tua

 

sedia e sotto il tuo tavolo; e sotto le lenzuola del tuo letto.

 

Cammini nel sole di mezzogiorno e

 

l’oscurità è con te, attaccata alle suole delle tue scarpe.

 

La luce più intensa getta l’ombra più buia.

 

La pazienza dell’oscurità è infinita,

 

alla fine, anche le stelle si spengono.